LIBRI

TESTIMONI: un mondo che scompare (catalogo mostra)

Volti senza nome, appartenenti a popoli misteriosi quali Inuit, Kirghisi, Apatani, Miju Mishmi, El Molo, Turkana, Borana, Mursi, Karo, Hammer, Dassanech, che evocano storie di vita autentiche e suggestive, luoghi dove il tempo pare essersi fermato, immagini scattate alla ricerca dell’anima più profonda, di culti millenari e di consuetudini perfezionatesi per  vivere e sopravvivere in terre per lo più isolate ed inospitali.

MONDI BUDDISTI

Dal Tibet alla Mongolia, dal Nepal e dal Buthan al Laos, alla Cambogia e alla Birmania: i paesaggi, i luoghi, i volti, i gesti e gli oggetti della devozione, la vita quotidiana, altrettante tessere di un mosaico – l’universo buddista – che rimanda una sola immagine, fatta di serenità, distacco, armonia  e compassione per ogni essere vivente. Cento immagini stampate a colori su carta di alta qualità. Il volume è introdotto da uno scritto del Lama Ganchen Tulku Rimpoche.

MONDI BUDDISTI (catalogo mostra)

Una scelta tra le migliori immagini facenti parte della mostra omonima.

ELEMENTA: le quattro anime del mondo

Un cofanetto prezioso, un piccolo scrigno da conservare o da regalare. Le immagini – solitamente raccolte in volumi di consultazione macchinosa – sono diventate oggetti capaci di esprimersi autonomamente, facilmente condivisibili, forse delle cartoline suddivise nei quattro elementi naturali. Cartoline da consegnare a chiunque ami il “bello” di questo nostro mondo e a tutti coloro che non demorderanno mai dal cercarne le anime più profonde.

LINO E IL “GARIBALDI”: una storia di osteria

I saperi del fare. Uomini e luoghi nei paesaggi viticoli di Langhe, Roero e Monferrato.

Quella dei Vaudano del Garibaldi di Cisterna d’Asti è una storia di osteria, scritta dalla passione per il lavoro di tre generazioni, fortemente legate alla civiltà contadina e alla storia del luogo. Una semplice storia di paese. E’ una storia matrioska, che contiene tante altre storie: di vita e di collina, di costume e di tradizioni, di sapori e di sogni. Lino Vaudano ne è il custode. Classe 1945, ha fatto in tempo a respirare l’orgoglio contadino dei tempi dei patriarchi, ad assistere al doloroso dileggio di una civiltà millenaria, per poi distinguersi come il principale artefice del riscatto economico e culturale di quest’angolo di Astigiano affacciato sul Roero e sulle Langhe.

Fotografie di Sergio Ardissone

SORI’ EDIZIONI

 

TRATTORIA BELVEDERE

Alla ricerca dello spirito della civiltà della tavola delle alte Langhe.

Il delicato sorriso di Laura e Elena in divisa da cuoche è una bella cartolina di Langa. Laura si nasconde per lasciare tutto lo spazio alla giovane figlia. Elena si schermisce e indica nella mamma la vera forza e il forziere di saperi del “Belvedere”. Il tutto sotto gli occhi premurosi e discreti di papà Angelo. Quarta generazione di osti, succedutisi nella medesima abitazione di Serravalle Langhe, Elena vive con orgoglio la storia famigliare e l’appartenenza culturale alle sue Alte Langhe. Una storia scritta per lo più al femminile, da vere langhette, affiancate da uomini capaci di accompagnare il loro forte spirito vitale.

Fotografie di Sergio Ardissone

SORI’ EDIZIONI

 

TRATTORIA DEL PESO

Alla ricerca dello spirito della civiltà della tavola delle alte Langhe.

La “Trattoria del Peso” di Belvedere Langhe è una grande bellezza di Langa. Ma, per essere goduta pienamente, richiede un animo e un palato educati. E capacità di ascolto. Ci sono ancora la censa e la bottega. C’è la mano di Giovanbattista Schellino, il visionario Gaudì di Langa. C’è il ricordo del mitico Lulù. Ci sono atmosfere da osteria quasi ovunque scomparse. C’è una cucina di Langa assennata e avvolgente. C’è, soprattutto, l’unicità di Ezio e Mauro. Schietto e colorito, Mauro nasconde dietro un’esibita bonomia la sua solida cultura gastronomica. Non si può capire il suo stupendo patè di tonno (“molti provano a farlo, ma non ci attaccano…”) senza sapere della sua frequentazione dei librai antiquari di Parigi e della sua biblioteca culinaria. Così come non si può capire la gradevolezza dell’accoglienza, fatta di dettagli e di professionale noncuranza, senza sapere del passato di Ezio sulle navi da crociera, in celebri ristoranti e, poi, da insegnante di sala all’Istituto Alberghiero di Mondovì.

Fotografie di Sergio Ardissone

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TRATTORIA DA MAURIZIO

Alla ricerca dello spirito della civiltà della tavola delle alte Langhe.

La storia del Ristorante Albergo Del Mercato “Da Maurizio”, oltre ad essere una bella storia di osteria, è un esemplare spaccato sociale culturale ed economico delle Alte Langhe nel passaggio dai tempi della malora al turismo internazionale. In un paese, Cravanzana, altrettanto emblematico: posto su un’antica via del sale tra Piemonte e Liguria, percorsa da traffici di una certa rilevanza locale. Come dimostrano la presenza di importanti famiglie feudali (Del Carretto, Scarampi), il possente castello (sec. XII), la storica Fiera del  1 settembre. Depositario della storia è Maurizio (1966), quarta generazione di una stimata dinastia di osti: i Robaldo di Cravanzana. 

Fotografie di Sergio Ardissone

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